mercoledì 7 novembre 2012

Ci presentiamo ... Paola e Paolo più Lui .


Questi siamo noi , veniamo da vacanze di vario genere , tra cui moto/vacanza  e auto/vacanza .

Normandia 2006
Addirittura 2004 sfruttando il furgone da lavoro , caricato di letto piu' cassettiera + tavole da surf e tutto il resto, senza dimenticare l'indimenticabile Honda Dominator .. ci fermiamo 15 giorni in un area di sosta quasi come fossimo un camper ..
La somma di tutte queste vacanze in liberta' ci ha portati a cercare un mezzo che rispecchiasse tutte queste esperienze , da li , la ricerca di un Raptor . 
All'inizio non e' stato facile , in quanto nel 2006 non c'erano gran possibilita' di scelte , poche marche , anche in fiera , si contavano in una mano ; escludendo gli allestitori artigianali che erano fuori budget . Tralasciamo l'usato che circolava al tempo , economico con piu' di vent'anni su motorizzazioni  improponibili .. l'usato di qualche anno , quasi al prezzo del nuovo .. Da qua la decisione di un Nuovo .
Concessionari che a catalogo avevano i furgonati , ma quando chiedevi informazioni sconsigliavano l'acquisto e ti mostravano altre tipologie , solo per sopperire al fatto di non avere il mezzo in esposizione  . Un concessionario mi consiglio' di cercare dell'usato ma non in lombardia in quanto come tipologia non aveva mercato da noi , ma dirigermi nel Torinese , maaaa .. questo e' gia' due anni che ha chiuso i battenti , si capisce anche il perche' . 
Alla fine  Lui  ADRIA TWIN del 2008 su Ducato 2.3 ( 120 CV ) colore grigio con disposizione classica ( matrimoniale posteriore ) ; omologato per 4 persone viaggio e 2 + 1 per la notte .Con il + 1 si intende avere di serie un posto letto trasformabile  dalla dinette ( abbassando il tavolo e sistemando i cuscini ) ma di lunghezze ridotte , solo per bambini .
Lui di freddo metallo , e non solo , ci scalda il cuore con le tante avventure passate ma anche con quelle che ci fara' passare ( sulla fiducia ).


Lui







martedì 6 novembre 2012

PRONTI PER L'INVERNO? (Parte seconda)




Spostiamoci adesso alla parte abitativa passando per i vetri della cabina che meriterebbero una bella pulizia interna prima dell’inizio stagione, un po’ per non ritrovarseli ripetutamente segnati dalle ventose dei termici, un po’ perché il buio arriva prima e i fari altrui diventano più fastidiosi se il vetro e zozzo. Inoltre la condensa si asciuga meglio e non forma sgradevoli arabeschi d’unto. L’abitudine andrebbe reiterata dopo ogni uscita.

Il cuore pulsante di un Raptor è, d’inverno, il riscaldamento. Se si ferma sei morto (di freddo). Prevedere una pulizia interna della stufa annuale se è una Truma radiante (3002 o affini) da fare prima dell’inverno e non alla fine dello stesso. Una revisione ogni due anni se si tratta di un Webasto (o similari) salvo lo si usi poco d’inverno allora è sufficiente ogni quattro. Per la Truma Combi, non montandola sui nostri allestimenti non ho idea di quali siano le prescrizioni, meglio rivolgersi a un centro specializzato e porre a loro la domanda.
Per tutte, comunque, non deve mancare, prima dell’inizio stagione, la pulizia della ventola. Se non l’avete mai fatta vi potreste stupire della quantità di polvere che si affeziona alle palette del ventilatore diminuendone sensibilmente la portata fino ad azzerarla. Nella Truma radiante si accede al ventilatore smontando la carenatura. NON soffiate sulla ventola ma usate un aspirapolvere altrimenti tutto ciò che togliete ve lo ritrovate nell’abitacolo alla prima accensione per la felicità degli acari.
Nel Webasto (et similari) bisogna togliere il carterino dal lato dell’aspirazione e vi troverete davanti la ventola. Purtroppo, però, potrebbe non essere sufficiente, perché tra i carter della parte centrale c’è ancora una “collana” di metallo che ha proprio la funzione di catturare i batuffoli di polvere più grandi ma per pulirla (se inserita troppo in profondità) potrebbe essere necessario smontare l’intera caldaia dai tubi e dal supporto. Niente di difficile se l’apparecchio è montato in un posto accessibile altrimenti…fate i complimenti al progettista e buon divertimento.
Nella Combi bisogna smontare la “chiocciola” contenente la girante per “criceti” (ventilatore radiale) e procedere con pennello e pistola dell’aria.
Tornando al Webasto (o similari) il combustibile per l’alimentazione ha decisamente la sua importanza. La casa costruttrice consiglia vivamente di non usare additivi “fai da te” (benzina o botticini di prodotti vari) poiché potrebbero incrostare i sensori interni alla caldaia. Bisogna obbligatoriamente rifornirsi di gasolio invernale che regge fino a – 14 (dipende però dalle marche) o di artico che è adatto per temperature fino a - 25 e oltre (si trova solo nelle zone montane). Gestire quindi i rifornimenti è fondamentale. ( AGGIORNAMENTO 2014 )  La casa, in riferimento alle sue recenti versioni, 200ST e 3900 EVO, ammette l'utilizzo degli additivi senza piu' alcun problema.L'importante,aggiungo io, e' che siano specifici e non fai da te .
Si può anche procedere all’isolamento della pompetta di alimentazione che, essendo di ferro, diventa un punto critico (se montata all’esterno). È sufficiente dell’isolante per tubi idraulici tagliato per lungo e avvolto attorno alla pompa con delle normali fascette elettriche per fissarlo. Non serve a molto ma aiuta.
Per le bombole del gas non ci sono problemi poiché oramai sono tutte montate all’interno e quindi beneficiano del calore indotto del riscaldamento. Si può, eventualmente, optare per quelle caricate a propano (quelle normali sono una miscela tra propano e butano e il gas gela già a – 5°) poiché resistono meglio al freddo ( si dice fino a – 35° ma sporcano di più le apparecchiature e hanno un rendimento leggermente inferiore). Chi avesse ancora il bombolone e che, quindi, rischia maggiormente gli effetti del freddo può dotarsi di una piccola resistenza con consumo elettrico minimo da applicare all’uscita del riduttore di pressione e cioè nel punto dove il gas gela. Inutile, anzi controproducente, isolare il riduttore stesso poiché si riduce il freddo esterno ma si tiene all’interno dell’isolante quello prodotto dalla riduzione di pressione che è molto elevato.
Passando all’impianto dell’acqua cominciamo dicendo che non sarebbe male provvedere a una pulizia del serbatoio di scarico poiché la sporcizia accumulata nel tempo può favorire il congelamento ad esempio nella valvola di scarico. Stessa cosa per gli eventuali sifoni degli scarichi interni se posizionati in vani non riscaldati.
Procedere poi con il trattamento all’olio di vaselina per le guarnizioni delle valvole di scarico e per quella della cassetta del WC. Un’altra cosa da controllare, stendendosi sotto il mezzo, e che i tubi che portano le acque di scarico al serbatoio non abbiano, nel tempo, ceduto leggermente formando dei possibili punti di ristagno. In tal caso riportarli all’altezza giusta aiutandosi magari con bacchette rigide fascettate (con fascette da elettricista) al tubo stesso.
Durante l’utilizzo del mezzo, se avete notato dei punti all’interno in cui i tubi passano dove la temperatura risulta particolarmente bassa, potrebbe essere utile, di notte, lasciare leggermente aperto lo sportello del mobile incriminato oppure, con un po’ più di manualità, montare una griglia per la circolazione dell’aria. Se siete pignoli potete anche ridurre la pressione nell’impianto aprendo i rubinetti dei lavandini e la valvola del WC con la pompa spenta fino a quando non esce più acqua. Ricordatevi di richiuderli al mattino però (dopo aver debitamente riportato l’impianto in pressione pena sputacchi d’acqua in faccia e sui fornelli).
Se, quando non lo usate, avete il mezzo parcheggiato all’aperto non è necessario che vi dica di svuotare l’impianto completamente. In tal caso per preservare le cartucce dei miscelatori a volte non basta scaricare semplicemente l’acqua con i rubinetti aperti ma potrebbe essere utile soffiare dentro il rubinetto se non con un po’ d’aria compressa almeno con la bocca.
Lo stesso trattamento che avete riservato alle guarnizioni delle porte fatelo anche a quelle delle finestre e mentre ci siete date un occhiata alle sigillature di oblò e pertugi vari sul tetto (la neve e il ghiaccio sul tetto provocano notevoli ristagni). In caso di necessità una ripassata con sigillanti appositi (NON SILICONE!!!) non fa male.
Un’attenzione particolare va dedicata alla batteria servizi. Il consiglio di cambiarla preventivamente dopo quattro anni vale anche per lei. Ricordate comunque che prima di ogni partenza va ricaricata bene. Non è sufficiente, dopo averla usata per un weekend, fare un paio d’ore di viaggio (per ricaricarla completamente possono essere necessarie dalle 5 alle 10 ore). Sembrerà carica ma non lo sarà (a meno che non si utilizzino apparecchi potenziatori di carica) e la volta dopo le ore di autonomia saranno inferiori. Di volta in volta la sua efficienza diminuirà drasticamente. Non contate molto neanche sul pannello solare perché d’inverno il suo rendimento è molto basso. L’ideale è allacciare il mezzo alla 220 per almeno 24 ore, partirete carichi e la batteria vi durerà di più.

Per finire alcuni consigli per combattere meglio il freddo.
Utilizzate le protezioni parzializzatrici delle griglie del frigo (per chi ha il trivalente).
Fatevi, in casa, dei salsicciotti imbottiti da posizionare alla base del portellone scorrevole come si usavano una volta per i serramenti.
Per chi non ha problemi con i tappeti sono un ottimo aiuto. I pavimenti dei furgonati sono raramente isolati e anche se lo sono è una delle parti del mezzo che trasmette più il freddo.
Se avete del metallo scoperto provate a rivestirlo con dei pezzi di stoffa, anche volanti. Il metallo funziona come un termosifone del freddo oltre a ricoprirsi di condensa.
Un aiuto può venire dal posizionare un pezzo di isolante tra le finestre e l’oscurante scorrevole quando lo si chiude per la notte. Ne vendono già addirittura fatti di misura per le finestre Seitz.
Provvedete a comperarvi un tappetino di materiale adatto da mettere sul piatto doccia. La plastica al freddo diventa più rigida e un peso troppo concentrato può, alla lunga, favorirne la rottura con la formazione di crepe. Usare il classico graticcio di plastica o legno serve a poco poiché i piatti doccia hanno normalmente delle doghe dove l’ammenicolo si va ad appoggiare aumentando la pressione su spigoli vari. In commercio, nei fai da te, esistono dei tappetini spessi di materiale sintetico traforato che funzionano meglio.
Un ultima cosa: evitate di sigillarvi all’interno. Bisogna mantenere un ricircolo dell’aria dal basso verso l’alto. Quindi, lasciate aperta una presa d’aria in basso che dovrebbe essere presente per legge (altrimenti può essere sufficiente quella delle porte anteriori, ma sul Master ad esempio non c’è) e socchiudete un oblò (anche se hanno la ventilazione permanente). Il clima all’interno sarà decisamente migliore con una differenza impercettibile nel riscaldamento.
Non pretendo di essere stato esaustivo e sicuramente ognuno di voi potrebbe aggiungere qualcosa o contestare qualcos’altro ma mi auguro che possa essere stato utile.
Buon inverno a tutti.

lunedì 5 novembre 2012

PRONTI PER L'INVERNO?








Sicuramente la maggior parte dei Raptor si saranno già preparati per la stagione del freddo. Ci sarà chi ha fatto scorta di bombole per la vorace Truma 6000, chi avrà rispolverato termici interni, esterni e total body, chi avrà tappato ogni buco con l’isolante, anche quelli delle serrature e chi, con tanto amore, avrà cucito la copertina di pile per i…portelloni.
Qui voglio ricordare alcune precauzioni e qualche trucchetto per passare indenni le gelide nottate che ci aspettano nei parcheggi delle funivie o davanti alle piste da fondo che tutti, o almeno quanti non mettono in letargo i propri lamierotti, ci auguriamo mostruosamente innevate.
Partiamo quindi dalla meccanica.
La prima cosa da verificare, avvicinandosi ai climi freddi, è la scadenza del tagliando motore. Se manca ancora un buon chilometraggio o se non son ancora passati un paio d’anni si può passare ad altro altrimenti e buona cosa prevedere un cambio d’olio poiché quest’ultimo se avanti con gl’anni o vicino al chilometraggio massimo rischia di perdere le sue caratteristiche di viscosità. Un olio “spesso” vuol dire un maggior lavoro del motorino d’avviamento che, quando il freddo picchia, ha già il suo bel da fare. Meglio fare un tagliando un po’ prima che cercare qualche anima pia con i cavi. Anima pia che bisogna comunque trovare se la batteria rimane a terra. Per evitarlo bisogna tener presente che una batteria d’avviamento ha una vita media che va dai quattro ai cinque anni. Se compie il lustro proprio d’inverno meglio mandarla in pensione e lasciar spazio ai giovani che hanno i muscoli adatti per spingere i pistoni a – 20.
Il freddo non si accanisce solo contro gli organi meccanici ma anche contro quelli sintetici. Le guarnizioni delle porte fanno parte di questa categoria. Una bella passata con olio di vaselina le rende morbide e pronte a fare il loro dovere. Non usate spray al silicone: va bene lo stesso ma le fa scricchiolare a tutto andare. Sempre a proposito di sintetici non dimenticate le spazzole dei tergicristalli. L’ideale è sostituirle dopo l’autunno piovoso (o almeno quelli di una volta) se però le avete cambiate poco prima è sufficiente ricordarsi di passare la gomma con uno straccio e del prodotto sgrassante vedrete che molte delle righe che vedevate durante il funzionamento spariranno. Se però, durante l’operazione, vi rimane la strisciolina di gomma nello straccio le righe sul vetro potrebbero diventare definitive quindi il cambio è obbligatorio. Ricordate che per i tergi normali esiste il ricambio solo della gomma, un bel risparmio!
Sull’adozione delle gomme termiche penso ci sia poco da dire. Trenta e passa quintali sulla neve sono un argomento sufficiente.
Attenzione anche alle eventuali serrature (se non si hanno le centralizzate). Un po’ di spray al teflon sulla chiave e un paio di inserimenti con rotazione aiutano a iniziare la stagione. Può essere utile portarsi dietro i flaconcini di prodotto sgelante purtroppo però, quando servono, sono chiusi…dentro (mettetelo nel vano della cassetta del wc e ricordatevi di non chiuderla a chiave tanto, statene sicuri, nessuno ve la ruba!). Stesso trattamento anche alla serratura del tappo dell’acqua (ed eventualmente del gasolio) mi raccomando.

Fine prima parte. Nella seconda parte: La zona abitativa.